Nibbiano Valtidone - Virtus Verona
Nibbiano&Valtidone (3-5-2)
S.Guerci; Tambussi, Alcibiade, Boccenti; Caneva (34′ st Castegnaro), Marino, Palesi (12′ st Lancellotti), Hasanaj, Patitucci (28′ st Autiero); Grasso (40′ st Mencagli), Spaviero (12′ st Boschetti)
A disposizione
Taina, Suardi, Panigada, Minasola. All: Rastelli
Virtus Verona (3-4-2-1)
Dolfi; Ludovici, Cielo, Diop (1′ st Pagliuca); Sacchetto (29′ pt Stambolliu), Fanini, Tamba, Garnero (30′ st Devoti); Cuel (26′ st Luppi), Rabbas; Bayou (14′ st Kristoffersen)
A disposizione
Sibi, Ojeh, Prati, Di Virgilio. All: Fresco
Arbitro
Paolini di Chieti (Valeri-Rontani)
Reti
Al 15′ pt Spaviero
Note
Spettatori 600 circa. Partita sospesa per 11′ causa infortunio al secondo assistente. Espulsi a fine gara Spaviero e Rabbas per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Tambussi. Angoli: 3-8
Recupero: 11′-5′
9a Giornata
25/10/2026 ore 14.30
Stadio "Molinari"
Via Belloni, 1, Loc. Nibbiano, Alta Val Tidone (PC)
Intervista pre-partita di Gigi Fresco e Badr Bayou
Vedi l'intervista a Gigi Fresco e Michele Garnero a fine partita
Vedi gli highlights della partita
NIBBIANO E VALTIDONE - VIRTUS VERONA 1 A 0
Cade la Virtus contro la capolista Nibbiano & Valtidone, che consolida la vetta della classifica confermandosi la vera corazzata in questo avvio di stagione. Si affievola senza però fare capitomboli improvvisi. Crolla senza nessuno scossone destabilizzante. Il solo neo in questo post-partita, infatti, è lo scivolone sul gol dell’1-0 dei padroni di casa, vantaggio che al triplice fischio ha messo la parola fine sul nono appuntamento di questo Girone B di Serie D 26/27. Specie in vista del prossimo duplice appuntamento che terrà impegnati, sia fisicamente che mentalmente, i rossoblù. Ci sono infatti Milan Futuro e Leon ad attendere alle porte i virtussini, in un tour de force che chiuderà gli infernali trenta giorni a cavallo fra Ottobre e Novembre proprio con la trasferta di Vimercate.
Dopo un primo tempo bipolare, con tanti spunti propositivi e altrettante sbavature difensive, la seconda frazione si è strutturata sulla delicata linea della gestione delle forze. I padroni di casa per arrotondare il vantaggio, i rossoblù nella disperata ricerca del goal del pari. E se nei primi 45’ minuti il Nibbiano si è ripetutamente presentato dalle parti di Dolfi con la consapevolezza di poter ferire nel profondo, nella seconda frazione la Virtus ha prepotentemente imposto i propri ritmi, bloccando sul nascere ogni possibile ripartenza e riversandosi spasmodicamente dalle parti di Guerci. Senza però riuscire a portare a casa nemmeno un punto. Tante le occasioni nell’arco dell’ora e mezza disputatasi sul campo del F.lli Curtoni, dal palo di Bayou al 2’, alla conclusione di Garnero dai venti metri alla mezz’ora, passando per le tre nitide e clamorose palle gol del secondo tempo. La prima con Rabbas, le altre due con Kristoffersen. Niente da fare, però: i gol rimangono un crucio in quel di via Montorio 112. Specie fuori casa. Degli otto segnati in totale su nove gare - un numero già scarno di suo - sei sono stati confezionati tra gli spalti del Gavagnin-Nocini. Due soli quindi in trasferta.
“La grande con le grandi”: è questo ormai l’epiteto rossoblù. Sia che vinca, sia che i punti in saccoccia una volta tornati a casa siano zero. Perché anche oggi la Virtus gioca alla pari, se non addirittura sbeffeggiando per lunghi tratti la capolista. Il tasso tecnico è elevato, forse persino superiore alla maggior parte delle compagini in girone. Questa Serie D, però, premia la concretezza, la malizia, la palla sporca. E questa Virtus, spavalda sì ma precocemente immatura, è ancora fin troppo infante per invertire la rotta senza rinunciare a quei dettami estetici che la rendono bella ma inefficace.
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