CiseranoBergamo - Virtus Verona
Virtus Ciserano Bergamo (3-5-2)
Rovelli, Gervasoni(47’ st Rota), Lucenti, De Felice; Gashi(13’ st Baggi), Marin(32’ st Inacio), Costa, Rbouhi(44’ st Rachdaoui), Tosi; Bertazzoli (26’ pt Colleoni), Lozza
A disposizione
Comi, Locatelli, Gerdelesko, Arici. All: Valenti
Virtus Verona (3-5-2)
Dolfi; Lodovici(16’ st Ferraj), Cielo, Diop; Sacchetto, Tamba, Prati(23’ st Di Virgilio), Cuel, Cuel(1’ st Rabbas), Frey; Bayou(16’ st Kristoffersen), Luppi(31’ st Ojeh)
A disposizione
Sibi, Stambolliu, Franchi, Garnero. All: Fresco
Arbitro
Nicola Matteo Bevere di Chivasso,
Assistenti: Nicola Sintini di Cesena e Federico Corbelli di Rimini
Reti
Al 27’ pt Marin (VC), 28’ st e 39’ st Lozza (VC)
Note
Marin (VC), Lozza (VC), Tamba (VV), Di Virgilio (VV)
Recuperi: 1’ pt, 4’ st
6a Giornata
4/10/2026 ore 15.00
Stadio "Carlo Rossoni”
Via Nazario Sauro 9, Ciserano (BG)
Intervista pre-partita di Gigi Fresco e Tommaso Sacchetto
Vedi l'intervista a Gigi Fresco e Riccardo Lodovici a fine partita
Vedi gli highlights della partita
Buio profondo ma non cieco in quel del Carlo Rossoni di Ciserano. La Virtus CiseranoBergamo affonda tre volte il colpo contro una Virtus Verona poco concreta e troppo sfarfallante. L’approccio virtussino alla sfida è stato quello che per grandi tratti è mancato nella gara della scorsa Domenica contro la Pavonese. Le parole che Gigi voleva tatuare sul match odierno erano infatti “aggressività”, “sfrontatezza”. E il mantra è stato largamente rispettato dagli undici prescelti.
Rivisto l’approccio, per i ragazzi di Borgo Venezia non si può dire lo stesso del binomio compattezza difensiva - cinismo offensivo. Perché anche oggi, infatti, la Virtus spreca, sperpera e infine subisce. Prima con Bayou, poi con Cielo, e infine con Frey. I rossoblù hanno piantato la tenda nella metà campo avversaria per tutta la durata della prima frazione e per gran parte della seconda - come ribadito da Gigi stesso - ma lo spettro della sfida della precedente domenica si è ripresentato.
La Virtus Verona parte bene, poi tante, troppe occasioni sprecate. Il tempo scorre, la classifica stringe. Il Ciserano non molla. E dopo aver fatto 2-0 - con più di qualche dubbio sul gol - i padroni di casa dilagano per il lungo e per il largo, prendendo definitivamente il controllo della gara. Se infatti nei primi sessanta di gioco il Ciserano era riuscito ad impensierire Dolfi solamente in ripartenza, dal raddoppio di Lozza hanno preso il controllo anche del possesso - oltre che del tabellino. E quindi il 3-0, ancora con Lozza, valso il game-set e match. Sarà un mese di Ottobre estremamente spigoloso per la Virtus Verona. Da domani si entrerà nella settimana del derby cittadino contro il Chievo al Gavagnin-Nocini. Via Montorio 112 accoglierà anche il match della settimana seguente contro il Tritum. Infine, la trasferta a Nibbiano di fine mese. Due big-match e due partite casalinghe al Gavagnin, che da fortino inespugnabile qual era fino a due stagioni fa, si è trasformato in un castello di carta velina facilmente valicabile.
Questa Virtus ci ha spesso abituato a fare la grande con le grandi e la piccola con le piccole. Spesso paradossalmente, andando contro alle crepe che ogni avvio di stagione porta sempre con sé. Anche questa Serie D 2026/27 ha lasciato ai rossoblù rammarichi e soddisfazioni, perplessità e convinzioni. Il tasso tecnico c’è, le individualità pure, l’impalcatura tattica ugualmente. Ciò che serve ritrovare è quella compattezza collettiva da sempre spada e scudo della Virtus Verona. Una qualità difficile da tramandare, ma la cui imprescindibilità gioca un ruolo che - per una squadra quasi interamente nuova e infante - è vitale come l’ossigeno.
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