Virtus Verona - Tritium Calcio
Virtus Verona (3-4-1-2)
S. Sibi, T. Cielo (↓ 17' st), F. Fanini, J. Kristoffersen (↓ 33' st), M. Rabbas, T. Sacchetto, M. Diop, D. Frey (↓ 42' st), I. Tamba (↓ 22' st), R. Lodovici, B. Bayou (↓ 1' st)
A disposizione
B. Dolfi, M. Stambolliu (↑ 17' st), M. Pagliuca (↑ 33' st), M. Garnero, D. Luppi (↑ 1' st), P. Ojeh, A. Prati (↑ 22' st), E. Cuel (↑ 42' st), D. Ferraj, All: Fresco Luigi
Tritium Calcio (4-3-3)
F. Cecchini, F. Campani, L. Ferroni, M. Mandelli, F. D'Arcangelo, R. Ratti (↓ 1' st), S. Batistini (↓ 22' st), D. Pirola, A. Zuddas (↓ 1' st), E. Maggini, Z. Husmani
A disposizione
A. Bettoni, A. Ruggeri, G. Owusu, S. Bramante (↑ 22' st), S. Haoufadi (↑ 1' st), R. Bozzuto, T. Mutti, V. Fumagalli (↑ 1' st), T. Ortelli, All: Serafini Matteo
Arbitro
M. Matera,
coadiuvato dagli assistenti F. Alfieri, A. Belogi
Reti
Al 5' pt M. Diop (V), 16' pt D. Frey (V)
Note
Ammonizioni: T. Cielo (V), M. Rabbas (V), R. Lodovici (V), B. Bayou (V), M. Mandelli (T), S. Haoufadi (T)
8a Giornata
18/10/2026 ore 15.00
Stadio "Gavagnin-Nocini"
Via Montorio 112 Verona (VR)
Intervista pre-partita di Gigi Fresco e Ibrahima Diadji Tamba
Vedi l'intervista a Gigi Fresco a fine partita
Vedi gli highlights della partita
VIRTUS VERONA - TRITIUM CALCIO 2 A 0
È finita tra Virtus Verona e Tritium. I rossoblù vincono 2-0 e scacciano finalmente la maledizione che incombeva quasi inesorabile su Via Montorio 112 da oltre un anno. Strappa i tre punti nel segno di due nuovi esordienti: prima con Diop che la sblocca, poi Frey che raddoppia. Ed è subito festa Virtus. La prestazione dominante contro il Chievo nel derby della passata domenica ha maturato i frutti desiderati, così da intravedere per molti tratti quella Virtus leggera e spavalda che dalla scorsa stagione aveva smesso di abitare il Gavagnin-Nocini. Confermato da Gigi il 3-4-1-2 (contro il Chievo 3-4-2-1) del derby, con Momo Rabbas abbassato sì più indietro rispetto ai terminali offensivi, ma senza rinunciare alla sua imprevedibilità nel mezzo spazio centrale. Reparto centrale con Tamba e Fanini oramai tatuati nell’undici di partenza, il trascinatore Frey e l’esattore Sacchetto sui quinti, Bayou e Kristoffersen a spartirsi il reparto. Il pacchetto arretrato è il solito: Lodovici, Cielo, Diop.
il solito: Lodovici, Cielo, Diop. Il primo tempo non ha lasciato scampo ai bianco azzurri. La fame tanto richiesta dallo staff virtussino si è fortemente riproposta nella sua forma più pura. Pressione, velocità e testa alta. Nella seconda frazione, invece, la responsabilità del dover gestire si è trasformata a tratti nella paura di non subire, con una Virtus che - come spesso accade - ha abbassato di molto il baricentro, lasciando il possesso agli avversari con più di un brivido corso lungo la schiena di Gigi fresco. «Penso sia arrivato il momento di rompere questo record negativo.» Così aveva presentato la partita nella conferenza pre-match di venerdì. Detto fatto. Una vittoria che non proietta solamente i virtussini all’ottavo posto in classifica con 12 punti, ma anche un checkpoint fondamentale per il prosieguo della stagione. Domenica prossima, infatti, i rossoblù scenderanno sul campo del Nibbiano e Valtidone in una pole per l’alta classifica. Il weekend seguente arriverà in Borgo Venezia il Milan Futuro e infine la trasferta di Vimercate contro il Leon nella giornata successiva, a chiudere così un mese a dir poco infernale per la Virtus Verona.
La continuità è il fattore che trascende il risultato, perché senza di essa i tabellini sono solo scatole da riempire con numeri. È però al tempo stesso una disciplina da assimilare, perseverando e convivendoci. E in un campionato come quello della Serie D, in cui vincere è tanto difficile quanto imprescindibile, trovare continuità rappresenta quella sottile ma fondamentale differenza tra il galleggiare e aggredire.
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