Piacenza Calcio - Virtus Verona
Piacenza Calcio (4-2-3-1)
Bruno; Putzolu(31’ st Bagnaschi), Ferri, Milani, Mazzantini; Poledri, Panaioli(14’ st Tremolada); Mustacchio, Trombetta(24’ st Bassanini), Barba(45’ st Taugordeau), Capelli(24’ st Raffini)
A disposizione
Fantoni, Manzi, Silva, Fofana. All: Franzini
Virtus Verona (3-5-2)
Dolfi; Lodovici(1’ st Stambolliu), Cielo, Diop; Sacchetto, Fanini, Tamba, Rabbas(31’ st Cuel), Franchi(41’ st Frey); Bayou(27’ st Kristoffersen), Ojeh(18’ st Luppi)
A disposizione
Sibi, Garnero, Zalac, Prati. All: Fresco
Reti
Al 3’ st Ojeh (V)
Arbitro
Costanzo Cafaro di Alba Bra
Assistenti: Davide Biase di Genova e Edoardo Bondi di Genova
Note
Ammoniti Rabbas (V), Putzolu (P)
Recuperi: 0’ pt, 4’ st
2a Giornata
13/09/2026 ore 15.00
Stadio "Leonardo Garilli"
Via Egidio Gorra 25, Piacenza (PC)
Vedi l'intervista a Gigi Fresco a fine partita
Vedi l'intervista a Brando Dolfi a fine partita.
Vedi gli highlights della partita
PIACENZA vs VIRTUS VERONA 0-1
L’adolescenziale sfacciataggine rossoblù prevale sull’anzianità piacentina. La formazione più giovane del campionato - escluso il Milan Futuro U23 - vince sul campo del Garilli, il campo della compagine con l’età media più alta dell’intero girone B, nonché papabile corazzata campione. Vince soffrendo, come fanno i grandi, rinunciando per lunghi tratti della gara a quella frizzantezza che da sempre contraddistingue il calcio che si insegna in via Montorio 112.
Sono quindi tre punti d’oro per la Virtus Verona, che dopo le due rimonte subite contro Schio e Villa Valle stappa la partita con Ojeh al 2’ della ripresa e la confeziona fino al triplice fischio del direttore di gara. Una vittoria da grande contro i grandi. L’approccio iniziale alla gara è stato audace e arrembante. Non tanto in una scellerata pressione sui diretti avversari, bensì nella compattezza dell’intero blocco squadra. In fase difensiva così come in quella offensiva. La scelta di panchinare Kristoffersen a favore del neo-arrivato Bayou ha ripagato mister Fresco, con il classe 2006 che ha duettato in sintonia con Ojeh.
Infatti, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 grazie al rigore parato a tempo scaduto da parte di Dolfi, la Virtus comincia il secondo tempo con lo stesso anthem del primo: l’asse Bayou-Ojeh. La prima occasione del primo tempo, così come quella del secondo, porta il loro nome. Il neo-arrivato da Mantova con il cross, di destro e da destra, verso l’incornata del numero 20. Che se nel primo tempo ha spedito a lato del portiere, non ne ha voluto sapere di sbagliare nella ripresa.
Dopo aver sbloccato il parziale a proprio favore i rossoblù si sono inevitabilmente schiacciati sulla propria trequarti, innalzando un blocco granitico a ridosso della linea d’area di rigore. Non proprio la filosofia che ci si aspetta dai rossoblù. Ed è proprio in questa piega attendista che si nasconde il vero sottotesto della vittoria odierna: conquistare la vittoria al grido di “evoluzione” e “crescita”. Esattamente come fanno i grandi. Esattamente come ha ribadito Gigi nella conferenza.
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