Virtus Verona - Rovato Calcio
Virtus Verona (3-5-2)
B. Dolfi, T. Cielo (↓ 1' st), F. Fanini (↓ 23' st), J. Kristoffersen (↓ 21' st), M. Rabbas, T. Sacchetto, M. Diop, P. Ojeh (↓ 1' st), I. Tamba (↓ 47' st), R. Lodovici, J. Franchi
A disposizione
S. Sibi, M. Stambolliu, M. Garnero (↑ 21' st), T. Zalac, D. Luppi, A. Prati (↑ 47' st), D. Frey (↑ 1' st), E. Cuel (↑ 23' st), B. Bayou (↑ 1' st) All: Fresco Luigi
Rovato Calcio (4-3-1-2)
P. Fusi, F. Randazzo (↓ 26' st), U. Ventura, V. Lleshaj, M. Biritwum Foh (↓ 10' st), Y. Ejjaki, M. Marzupio, A. Bellandi (↓ 35' st), N. Uberti, A. Lussignoli, N. Jamali
A disposizione
M. Topollaj, P. Semino, O. Gannouni, A. Caliendo (↑ 35' st), L. Leporini (↑ 10' st), E. Capoferri, S. Di Jeva, N. Folli (↑ 26' st), A. Lazzaroni All: Terletti Maurizio
Reti
Al 17' pt F. Randazzo (R), 7' st J. Kristoffersen (V)
Arbitro
N. Farina
assistenti: G. Marino, P. Melasi
Note
Ammoniti: J. Franchi (V), M. Biritwum Foh (R), M. Marzupio (R), A. Lussignoli (R)
3a Giornata
16/09/2026 ore 15.00
Stadio "Gavagnin-Nocini”
Via Montorio 112 Verona (VR)
Intervista pre-partita di Gigi Fresco e Tommaso Cielo
Intervista a Gigi Fresco post-partita
Intervista a Julia Kristoffersen e Ibrahima Tamba post-partita
Le migliori azioni della partita tra la Virtus Verona e il Rovato
Le piu' belle foto della partita
Finisce 1-1 tra Virtus Verona e Rovato Calcio. Per la prima volta da inizio stagione - tenendo conto delle due partite di campionato già disputate, oltre al match in Coppa Italia - i rossoblù si sono visti costretti a rincorrere il risultato, oltre che l’avversario.
Rincorrere il risultato perché non era ancora capitato che la Virtus passasse in svantaggio nel corso dei 90’ minuti. Rincorrere l’avversario perché, per la prima volta in stagione, quella contro il Rovato è stata una sfida strutturata per la maggiore sui duelli individuali. L’ennesimo tassello che si aggiunge alla continua crescita, seppur per certi versi meccanica, che Gigi sta indicando ai propri ragazzi.
Se nelle prime due uscite, infatti, dopo il vantaggio virtussino e conseguente controllo del risultato, sono bastati pochi minuti di blackout per subire le rimonte di Schio e Villa Valle, nell’impegno del Garilli la Virtus aveva dato prova di solidità, controllo e maturità collettiva. Ieri invece, sul campo del Gavagnin-Nocini, l’approccio alla gara contro il Rovato non è stato quello che sembrava ormai assimilato dal gruppo squadra dopo il successo di Piacenza.
La Virtus, con il solito 3-5-2, è passata in svantaggio al 16’ della prima frazione dopo un evitabile errore individuale di lettura difensiva. La tendenza ad abbassarsi vistasi già nei primi tre impegni ufficiali, e che ha portato la Virtus a subire le reti contro Schio e Villa Valle, si è ripresentata in forma transitoria anche nella sfida contro i bresciani. La svolta era sembrata proprio la sfida contro il Piacenza, che dopo il vantaggio ad inizio secondo tempo aveva visto la Virtus innalzare una impenetrabile barriera a ridosso della propria trequarti. Linee strette, corte, granitiche. Interpreti attenti, assorti nella manovra di gruppo. Contro il Rovato, invece, le distanze tra reparti sono andate spesso perse, gli spazi centrali svuotati e le linee di passaggio avversarie lasciate percorribili.
E il primo tempo di ieri, infatti, è stato decisamente opaco per i ragazzi di Borgo Venezia. La svolta è arrivata al fischio d’inizio della seconda frazione. Stravolgimento totale: entrano Frey e Bayou, escono Cielo e Ojeh. Il modulo passa da 3-5-2 a 4-4-2, con il fulcro di gioco Rabbas dirottato sull’esterno di sinistra con compiti ad accentrarsi. Da lì i rossoblù sono saliti in cattedra. Le sgasate di Frey, che ha giocato con i piedi ancorati all’out di destra, hanno trovato compatibilità con la corsia opposta. Rabbas che da esterno sinistro procedeva ad addentrarsi verso le zone più trafficate della manovra ha permesso a Franchi di macerare l’intera fascia sinistra, dalla propria area di rigore fino a quella avversaria. L’out mancino ha funzionato alla perfezione proprio grazie a questa interscambiabilità fra terzino - Franchi - e rispettivo esterno - Rabbas - che godendo della libertà di svariare non hanno lasciato spazio ad interpretazioni statiche dettate dal semplice ruolo di riferimento.
L’ennesimo tassello che si aggiunge ad un percorso tortuoso: quello del girone B di Serie D. Un campionato che, come annunciato da queste prime manifestazioni, obbliga all’adattamento al diretto avversario, alterando di partita in partita l’approccio iniziale, le scelte a metà frazione e le singole suggestioni del piano gara. I due scivoloni, con conseguenti rimonte, contro Schio e Villa Valle, sembrano però acqua passata. La Virtus sta imparando a resistere, a soffrire, disponendosi con impianti di gioco ibridi. C’è la partita di Piacenza, dove il blocco squadra l’ha scampata compattandosi energicamente, schermando così le scorribande biancorosse. C’è stata la partita di Rovato, in cui la parola “subire” si è trasformata in “reagire”. Ci sono i cinque punti in tre partite. Ci sono le zero sconfitte nei novanta minuti nei quattro impegni stagionali disputati finora. C'è un gruppo di ragazzi in netta crescita. E c’è anche un mister che non si trattiene dal ribadirlo in ogni post e pre-partita.
La Virtus è ancora un impianto in fase di assemblaggio. Ma le premesse, a differenza della passata stagione, sono quelle di una formazione che nonostante le incertezze dettate da infortuni e distinti approcci tattici, ha consapevolezza non solo del percorso intrapreso, ma della credibilità che Gigi sta dando lei.
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